Studiare chitarra pt. I: Da dove partire?

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STUDIARE LA CHITARRA pt. I: Da dove partire? – a cura di Lorenzo Mirani

Ciao a tutti, e benvenuti ad una nuova rubrica curata dal sottoscritto che, di settimana in settimana, vi spiegherà tramite brevi ‘pillole’ alcuni suggerimenti su come affrontare lo studio della chitarra moderna e/o alcuni esercizi per risolvere specifiche lacune.

Cominciamo da uno degli argomenti tra i più importanti e più spinosi, e che funge da introduzione a tutti gli argomenti più specifici: come si può studiare in modo corretto uno strumento musicale – e la chitarra in particolare – senza commettere errori che ci facciano perdere tempo, voglia ed energia, e come si sceglie il percorso (scuola, insegnante, materiale online, etc.) giusto per noi?

Iniziamo immediatamente col dire che iniziare a suonare uno strumento è una sfida particolare: una sfida che possono affrontare sicuramente tutti, ma non è DA tutti. Con questo intendo dire che imparare le basi della tecnica musicale ci mette davanti molteplici difficoltà: il trovarsi di fronte ad un qualcosa di completamente nuovo (e che richiede una disposizione mentale differente dal tipo di studio che si affronta normalmente a scuola, con la pazienza che ne deve conseguire) richiede infatti una concentrazione particolare per permetterci di poter ‘mettere a fuoco’ e risolvere tutti i problemi che affronteremo; nel caso specifico di uno strumento (e della chitarra) ci è richiesto anche lo sviluppo di un buon senso ritmico, di un’abilità di multitasking (cioè riuscire a fare più cose assieme, come leggere uno spartito, suonare e battere il piede a tempo) e di un piccolo sforzo muscolare per sviluppare una forza sempre crescente nelle nostre mani, specialmente nella sinistra. Quindi le migliori due armi di cui ci possiamo dotare per avvicinarci al mondo della chitarra sono sostanzialmente due: un po’ di pazienza (e di cocciutaggine!) e tanta, tanta passione per la musica.

Ma come scegliere il percorso adatto a noi? Su internet, ormai, esistono tantissimi aiuti: tabulati, tutorial (cioè brani suonati e spiegati per filo e per segno da un maestro in video), materiali gratuiti, programmi utili allo studio, e chi più ne ha più ne metta. Potremmo quindi pensare che, rispetto a parecchi anni fa, sia più facile imparare a suonare. La risposta è: sì e no. Alla grande quantità di materiale che si trova su internet fa infatti da contrappasso, oltre alla deficitaria qualità di gran parte del materiale stesso, la sua DISORGANIZZAZIONE. Il ragazzo che muove per la prima volta le dita sulla chitarra, infatti, non ha la più pallida idea di come mettere in ordine questo materiale per ottenere sin da subito dei buoni risultati nello studio; e qualora trovi il materiale pronto e ordinato, potrebbe incappare in materiale di scarsa qualità, in alcune manchevolezze importanti nel programma, o più semplicemente in un mancato controllo da parte di un insegnante che gli faccia notare i suoi errori. Da tutto questo deriva l’ovvia conclusione che un buon insegnante si rivela ancora INSOSTITUIBILE in fase di apporto didattico: un buon insegnante infatti sa istituire un programma di studi efficace (alle volte anche personalizzandolo sul suo allievo, a seconda di gusti, età, obiettivi, etc.), metodico ma divertente, che permetta all’allievo di essere stimolato ma contemporaneamente di garantirgli i giusti progressi. Non per ultimo, potrà correggere tutti gli errori che il volenteroso aspirante chitarrista commetterà necessariamente e in buona fede, trovandosi davanti una ‘sfida’ in cui tutto è per lui nuovo, e non sempre sa come gestirlo.

E come si sceglie un buon insegnante??? La risposta è una sola: PROVATE!!! Il buon insegnante è colui che vi ascolta, che vi spiega come lavora e che metodo utilizza senza nascondervi nulla, che abbia una mentalità analitica, che vi assegna dei compiti ben precisi di lezione in lezione e poi ve li controlla, che sia versatile, e soprattutto che vi faccia avere, se voi vi impegnate, i miglioramenti che vi aspettavate e che lui stesso vi aveva prospettato. Non accontentatevi dell’insegnante sotto casa, o dell’amico dell’amico: cercate e trovate l’insegnante adatto a voi! Quando lo troverete, ve ne accorgerete!

Ci vediamo alla prossima puntata!!!