Studiare chitarra pt. III: Quale approccio?

Dopo le prime due lezioni abbiamo capito con che criterio scegliere insegnante (o scuola, o una diversa modalità di apprendimento) e percorso di studi adatto a noi, ora ci siamo: si comincia!

Ma con che spirito dobbiamo ‘immergerci’ nello studio giornaliero? E quanto studiare? E dove?
Il primo consiglio che posso darvi è di fare in modo di evitare il più possibile perdite di tempo e cali di concentrazione. Immaginiamo una situazione nella quale, dopo una giornata di lavoro/studio, vorremmo dedicarci alla musica per qualche minuto: siamo in salotto coi nostri parenti, qualcuno guarda la televisione, qualcuno parla ad alta voce, gli elettrodomestici sono accesi. La nostra chitarra è dentro una custodia, dentro un armadio, in fondo ad uno sgabuzzino. Il risultato è che non solo non la suoneremo quella sera, ma forse non la toccheremo MAI PIU’. Quello che dovreste fare, allora, è cercare di trovarvi sempre in un contesto ideale in cui possiate suonare subito e senza distrazioni! Ad esempio, non lasciate la chitarra dentro una custodia in un’altra stanza, ma su un poggiachitarre (non importa quanta polvere prenda, non sarà quella a danneggiarla – a differenza dell’umido o di sbalzi termici importanti), tenete i vostri appunti a portata di mano (magari aperti su di un leggio) e tenete tutto in un luogo in cui possiate aver modo di studiare senza distrazioni, possibilmente in una stanza dove non ci siano rumori e vicino ad un personal computer (in assenza di tutto questo, per isolarvi possono bastare un paio di buone cuffie); così facendo, anche avendo solo dieci minuti liberi del vostro tempo, sarete immediatamente operativi, e suonare sarà un piacere. Fidatevi: dieci minuti di studio in un luogo dove possiate concentrarvi possono fare più di un’ora di studio con distrazioni e/o interruzioni continue: dunque per quei minuti isolatevi dal mondo e pensate solo al vostro obiettivo.

Come ho già accennato nelle lezioni precedenti, però, studiare uno strumento non è facile. Specialmente all’inizio ci richiede maggior concentrazione di quanta ce ne viene richiesta a scuola. Il livello di attenzione, per non fare errori, dev’essere ASSOLUTO. Proprio per questo, è indicato – almeno inizialmente – alternare un paio di minuti di studio ad un minuto di pausa, proprio per far riposare testa e mani. Noterete che inizialmente la concentrazione dovrà essere altissima: dovrete ricordarvi l’esercizio, seguire il tempo e battere il piede, e impartire i corretti movimenti ad entrambe le mani: quante cose, e tutte assieme! Tutto ciò richiede impegno e può essere sconfortante, ma se imparerete tutto nel corretto ordine, iniziando a studiare con l’ausilio di un metronomo a velocità molto basse (solitamente si parte da 40 bpm), i risultati arriveranno presto.

L’ultimo suggerimento che vi voglio dare oggi è questo: pochi minuti di studio tutti i giorni sono decisamente più efficaci di tre ore di studio una volta a settimana!!! Questo perché non si tratta solo di memorizzare concetti ed esercizi, ma di guadagnare familiarità col nostro strumento, e suonarlo poco tutti i giorni ci aiuterà a conoscerlo meglio. Pensiamo alla chitarra come al nostro animale domestico: il nostro cane, o gatto, o chi per essi, preferirà vederci poche ore tutti i giorni, o tutta una giornata una sola volta a settimana? Cerchiamo dunque di ritagliarci, per iniziare, 30-40 minuti tutti i giorni, e la nostra tecnica, oltre alla familiarità con lo strumento, ne gioverà decisamente.

Alla prossima!