La musica ed il computer

 
Che cosa si intende con la sigla MIDI?
A che cosa serve questo standard?
In che modo questa comunicazione avviene?

GLI STANDARD:

Cos’è lo standard General MIDI (GM)?
Cos’è lo standard General Standard (GS)?
Cos’è lo standard Extended Genaral Midi (XG)?

I SUONI:

Che cosa si intende per proprietà di un suono?
Che cos’e’ il Timbro di un suono?

La Frequenza?
Il Volume?
Perché i files midi sul mio computer  hanno suoni  pessimi?

Posso migliorarli?
Questi sintetizzatori software possono essere utilizzati in registrazione?
Quali sono le caratteristiche di un modulo?

RIPRODUZIONE E REGISTRAZIONE:

Cos’è un Sequencer Midi?
Il mio PC può essere un sequencer?
Dov’è la porta midi nel PC?
Com’è fatto il cavo di connessione?
Esistono altri tipi di connessioni MIDI?
Cosa sono i files con estensione .mid?

Se non esce alcun suono in riproduzione cosa può essere?
Perchè sul sequencer sul mio pc vedo numeri anziché strumenti?
Esistono software Arrangiatori sul PC?



La sigla MIDI e’ l’acronimo di Musical Instruments Digital Interface


Il Midi è uno standard di comunicazione grazie al quale gli strumenti musicali elettronici dialogano tra loro.


La comunicazione avviene fisicamente su un cavo con terminazioni a connettori DIN pentapolari o a 15 Pin; gli strumenti musicali ed il PC si interconnettono solitamente con un cavo MIDI  particolare che ha da un lato il connettore pentapolare e dall’altra uno spinotto da collegare alla porta Joystick.
Una volta connessi i dispositivi si trasmettono le informazioni relative ad un brano musicale, come i timbri delle diverse parti che lo compongono, le singole note, i loro volumi e durata oltre ad una serie di altri controlli detti controller MIDI.

GLI STANDARD:


Fino a una decina di anni fa ogni industria di strumenti musicali stabiliva da sola come dovevano essere configurati i propri strumenti, quindi ad esempio alcune preferivano mappare gli strumenti partendo dai pianoforti, altri dai sintetizzatori. Dopo un periodo di confusione le industrie capirono che era necessario un accordo per configurare tutti gli strumenti alla stessa maniera in modo che si potessero parlare tra loro senza problemi: l’accordo prevede uno standard chiamato General MIDI


E’ uno standard proposto da Roland per superare i limiti imposti dal GM


E’ uno standard proposto da Yamaha per superare i limiti imposti dal GM e GS

I SUONI:


Le proprietà che determinano un suono sono il timbro, l’ampiezza ed il volume


Il timbro rappresenta la forma dell’onda sonora con tutte le sue componenti. La differenza tra un timbro e un altro permette di distinguere una chitarra da un flauto.


La Frequenza rappresenta le oscillazioni delle componenti di un suono. Una componente, detta prevalente, rende un suono più acuto o più grave al variare della sua frequenza.


Il volume misura l’ampiezza del suono: più è alto e più il suono è in grado di propagarsi a distanze maggiori.

sul mio computer  hanno suoni  pessimi?
Probabilmente perché la scheda sonora interna non ti soddisfa in pieno. La scheda sonora ha all’interno un sintetizzatore in grado di riprodurre le note che gli sono inviate dal sequencer. Se la scheda non è valida i suoni sono pessimi. Lo stesso discorso vale per le casse a cui si è collegati : spesso i computer sono collegati a casse scadenti.


Certamente comprando un modulo, o una scheda sonora e delle casse migliori, oppure collegandoti a una tastiera esterna. Ci sono inoltre dei sintetizzatori software molto validi per ascoltare i files MIDI.

software possono essere utilizzati in registrazione?
No. Essendo software, richiedono l’elaborazione da parte della CPU e questo comporta un certo ritardo in ascolto e risulta quindi impossibile suonarci dietro.

caratteristiche di un modulo?
Le caratteristiche più importanti di un modulo sono la polifonia, che indica la possibilità di emettere contemporaneamente piu’ note (le voci) e la multitimbricità, indicante la possibilita’ di emettere timbri diversi nello stesso istante (le parti). Il General Midi prevede 16 parti e 32 note di polifonia. Il GS e l’ XG, invece, contemplano 32 parti e 64 note di polifonia e questo rappresenta per molti un limite irraggiungibile.

RIPRODUZIONE E REGISTRAZIONE:


Un sequencer Midi è un riproduttore di file midi che può avere anche funzioni di editing del brano. Un serquencer può essere integrato all’interno di una tastiera, può essere comperato come un modulo apposito, o può essere un programma al computer.

Il
Certamente, hai però bisogno di un programma per modificare o riprodurre i files.


La porta midi nel pc è la stessa porta usata per il Joystick è acquistabile nei negozi di computer. Il cavo si collega alla porta Jostick e ha dall’altra parte l’ingresso e l’uscita midi.


Questo cavo di connessione ha un’entrata sul PC a 15 Pin tipo Joystick ed un’uscita doppia, In & Out, per la periferica da collegare.


Si esistono connessioni alla porta Joystick che presentano dall’altro capo una scatoletta con il midi IN OUT e TRUE, ma si trovano raramente. Esistono poi delle porte MIDI su USB, ma sono ovviamente più costose. In ultimo alcuni moduli esterni, tipo la serie MU della Yamaha, presenta un cavo apposito collegabile alla uscita seriale del computer.


I files midi sono basi musicali, composte da una o più tracce di strumenti e sono lo standard.

in riproduzione cosa può essere?
Potrebbero essere tante cose tra cui il cavo che avete comprato è rotto, eventualità abbastanza comune. Tra le altre : non è stata configurata l’uscita midi giusta (vedi sezione apposita sul sito), se si è collegati alla tastiera esterna, la tastiera è configurata per non accettare il segnale MIDI esterno, oppure più banalmente il volume da regolare, ecc.

ul mio pc vedo numeri anziché strumenti?
Probabilmente il sequencer non è stato impostato bene, ad ogni modo ogni numero (da 0 sino a 127 se lo strumento è GM) rappresenta un timbro diverso.


Certo ce ne sono parecchi e alcuni hanno la particolarità di essere aggiornabili da internet, scaricando nuovi stili. Gli stili spesso vengono creati da utenti e quindi bisogna selezionare quelli più validi da quelli meno. Alcuni nomi sono Band in a box, Big Boss …


 

COME UTILIZZARE IL KARAOKE

Bisogna usare un lettore di midi che visualizzi anche il testo sincronizzato alla musica tipo Vanbasco oppure KaraAll.


PROBLEMI DI VISUALIZZAZIONE DEL TESTO CON VANBASCO

Può capitare che VanBasco insieme al testo legge anche lettere che non c’entrano niente (A, A#, B, E, ecc)i, sono semplicemente gli accordi che VanBasco non riesce a leggere separatamente, se si utlizza KarAll non ci sarà più questo problema (mette gli accordi sopra la finestra del testo)


PER ESTRARRE  IL TESTO DAI FILE KARAOKE

– Col KarAll, basta che scegli Info File e fai un semplice seleziona>copia>incolla in un qualunque elaboratore di testi (Blocco Note, Word…).

– Col WinKaraokePlayer c’è proprio l’opzione salva testo

– Col VanBasco clicca col tasto destro sulla finestra Karaoke e seleziona Copia. Apri un elaboratore di testo (Blocco Note, Word…) e selezionaIncolla.

Vincent Vincenzo Masini

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